mercoledì 31 ottobre 2007

Akazawa onsen hotel


L'Akazawa onsen hotel è un paradiso dove poter lasciare tutto lo stress accumulato durante i giorni di lavoro, si trova sulla costa di Shizuoka da cui è possiile guardare un meraviglioso panorama.
un week-end all'interno di questa onsen costa 17.000 yen a persona (circa 103 euro) ma ne vale assolutamente la pena! All'interno di questa onsen oltre a provare vari massaggi, varie terme con differenti aromi, è possibile consumare un pranzo e/o la cena, dormire e rilassarsi nelle stanze private. Questo è il link alla Onsen: http://www.winemen.net/travel/20070520.htm qui è possibile guardare tutte le stanze: http://top.dhc.co.jp/akazawa/hotel/menu/index_room.html l'indirizzo:
Akazawa onsen hotel
163-1 ukiyama aza akazawa itou sizuoka giappone
tel: 0557-53-5555

vari posti intorno all'Akazawa Onsen:
http://top.dhc.co.jp/akazawa/onsenkan/frame/dai.html
http://top.dhc.co.jp/akazawa/akazawanosato/tei.html

Kanji

昼= hiru - chyuu
da solo viene letto "hiru" = pomeriggio
昼ごはん hirugohan = pranzo
昼食 chyuushoku = pranzo

晩= ban
da solo viene letto "ban"= sera
毎晩 maiban = ogni sera
晩ごはん bangohan = cena
今晩 konban = questa sera

夜 = yoru - yo,ya
da solo viene letto "yoru" = notte
夜中 yonaka = mezzanotte, durante la notte
今夜 konya = stanotte

今 = ima - kon
da solo viene letto "ima" = adesso
今月 kongetsu = questo mese
今度 kondo = la prossima volta

午 = go
午前 gozen = mattina, a.m
午前中 gozenchyuu = durante la mattina
午後 gogo = pomeriggio, p.m

前 = mae - zen
da solo viene letto "mae" = prima, davanti a
名前 namae = nome
9時前に kuji maeni = prima delle 9:00
学校の前に会社があります
gakkou no maeni kaisha ga arimasu = davanti alla scuola c'è una ditta.

lunedì 29 ottobre 2007

Melon pan メロンパン


Il melon pan è un tipo di pane dolce molto famoso in Giappone, soprattutto tra le ragazze.
In nome deriva dal fatto che il disegno che ha in superficie è molto simile a quello del melone e dal merengue che era uno degli ingredienti usati nel melon pan in passato. Ci sono molti tipi di melon pan, alcuni hanno un leggero sapore di melone, altri invece sono al cacao, altri hanno un ripieno di frutta, marmellata ecc... Per quanto mi riguarda vi consiglio di assaggiare il melon pan delle panetterie e pasticcerie di Ginza, infatti lì il melon pan viene venduto ripieno (ma ripieno nel senso della parola) di crema pasticcera al melone, è ottimo..!! >__<

domenica 28 ottobre 2007

Curry カレー


Il curry カレー, (kare-) o come lo chiamano alcuni カリー (karī-) è un piatto giapponese e esiste in tre varianti: riso al curry (foto1), pane al curry (foto2), udon curry.
Ha origini indiane, infatti è stato introdotto in Giappone durante l'epoca Meiji e viene considerato dai giapponesi un piatto "povero" visto che ha ingredienti molto comuni come: patate, cipolle, carote, carne (di maiale, vitello o pollo) a cui si possono aggiungere altre verdure a piacere come melanzane, peperoni, funghi ecc.. alcuni aggiungono anche mele e miele per creare un contrasto tra dolce e salato e può essere cucinato con varie gradazioni di piccante (a mio parere più è piccante più è buono^^). E' un piatto che si prepara in poco tempo soprattutto perchè in Giappone vengono vendute delle confezioni con la salsa curry già pronta a cui basta aggiungere il riso bollito, oppure concentrato di varie spezie che viene poi aggiunto a ingredienti freschi.
Esistono vari modi di preparare il curry, infatti, a Tokyo quello più comune viene preparato con carne di maiale mentre ad Osaka viene preparato con carne di manzo, dove è molto famoso anche il Katsu-kare che consiste in una cotoletta con sopra la salsa curry.

La strada fangosa

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto. Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada. "Vieni, ragazza" disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.
Ekido non disse nulla finchè quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi. "Noi monaci non avviciniamo le donne" disse a Tanzan" e meno che meno quelle giovani e carine. E’ pericoloso. Perché l’hai fatto".

"Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù" disse Tanzan. "Tu la stai ancora portando con te?".

giovedì 25 ottobre 2007

La catena

Un giorno al maestro Seng-ts'an si presentò un giovane che dichiarò: "Vengo da te perché cerco la liberazione".
"Chi ti ha incatenato?" gli domandò il maestro.
"Nessuno."
"Allora, sei già libero."

Silenzio assoluto

In un piccolo tempio sperduto su una montagna, quattro monaci erano in meditazione. Avevano deciso di fare una sesshin di assoluto silenzio.
La prima sera la candela si spense e la stanza piombò in una profonda oscurità.
Sussurrò un monaco: " Si è spenta la candela! ".
Il secondo rispose: " Non devi parlare, è una sesshin di silenzio totale".
Il terzo aggiunse: " Perché parlate? Dobbiamo tacere, rimanere in perfetto silenzio! ".
Il quarto, il responsabile della sesshin, concluse:" Siete tutti stolti e malvagi, solo io non ho parlato! "

mercoledì 24 ottobre 2007

I giorni del mese

一日 tsuitachi = il primo giorno del mese
晦日 misoka = l'ultimo giorno del mese
元旦 gantan = il primo giorno dell'anno
元日 ganjitsu = il primo giorno dell'anno
大晦日 oomisoka= l'ultimo giorno dell'anno

giorni del mese
一日 tsuitachi/ichijitsu = l'uno
二日 futsuka = il due
三日 mikka = il tre
四日 yokka = il quattro
五日 itsuka = il cinque
六日 muika = il sei
七日 nanoka = il sette
八日 youka = l'otto
九日 kokonoka = il nove
十日 touka = il dicei
十一日 juuichinichi = l'undici
十二日 juuninichi = il dodici
十三日 juusannichi = il tredici
十四日 juuyokka = il quattordici
十五日 juugonichi = il quindici
十六日 juurokunichi = il sedici
十七日 juushichinichi = il diciassette
十八日 juuhachinichi = il diciotto
十九日 juukunichi = il diciannove
二十日 hatsuka = il venti
二十一日 nijuuichinichi = il ventuno
二十二日 nijuuninichi = il ventidue
二十三日 nijuusannichi = il ventitre
二十四日 nijuuyokka = il ventiquattro
二十五日 nijuugonichi = il venticinque
二十六日 nijuurokunichi = il ventisei
二十七日 nijuuschichinichi = il ventisette
二十八日 nijuuhachinichi = il ventotto
二十九日 nijuukunichi = il ventinove
三十日 sanjuunichi = il trenta
三十一日 sanjuuichinichi = il trentuno

*le stesse forme usate per contare i giorni del mese sono usate per contare i giorni ad eccezione di tsuitachi che viene sostituito da ichinichi. Per es.
ichinichi= un giorno, futsuka= due giorni, mikka= tre giorni ecc..


五日前に itsuka mae ni = cinque giorni fa
五日前から itsuka mae kara = da cinque giorni
五日後に itsuka go ni = fra cinque giorni
五日間 itsuka kan = per cinque giorni

Kanji

木= ki - moku
da solo viene letto "ki"= albero
日 mokuyoubi= mercoledì

金= kane - kin
da solo viene letto "(o)kane"= soldi
日 kinyoubi= venerdì

土 = tsuchi- do
da solo viene letto "tsuchi"= terra
日doyoubi= sabato

曜= you
viene usato per scrivere i giorni della settimana accompagnato da hi 曜日 = youbi
何曜日?nanyoubi?= quale giorno della settimana?

朝= asa - chyou
da solo viene letto "asa" = mattina
毎朝 maiasa = ogni mattina
朝食 chyoushyoku= colazione



sabato 20 ottobre 2007

Confronto tra artisti giapponese e occidentali.

Come già accennato, molti artisti occidentali iniziarono ad amare e collezionare le stampe dell'Ukiyoe e spesso, non solo traevano ispirazione da esse ma addirittura ne facevano delle copie occidentalizzate. Prendo in analisi alcuni artisti:
Monet: la sua predisposizione nel dipingere spesso la natura è tratta proprio dalla filosofia dei giapponesi, essi infatti, sostenevano che l'uomo deve sempre essere a contatto con la natura e stabilire un rapporto con essa. Così comincia a seguire questi temi ispirandosi a stampe già esistenti come Levar del sole sulla costa di Futamigaura di Utagawa Kunisada da cui trae Scogli a Belle-lle, le donne di Neve a Asakusa (dalla serie otto vedute di posti celebri a Edo) di Utagawa Hiroshige da cui trae le sue donne con il parasole fino ad arrivare alle sue numerose rappresentazioni delle ninfee, dove inserisce spesso il ponte giapponese che si era fatto costruire nel suo giardino. Infine ritrae sua moglie in un bellissimo kimono rosso circondata da ventagli giapponesi.

Degas: le sue innumerevoli donne che fanno toilette sono tratte dalle Donne al bagno di Kitagawa Utamaro e dalle Donne che si lavano in un bagno pubblico di Utagawa Yoshiiku, e ancora le sue ballerine prendono ispirazione dagli studi, fatti da Hokusai, nella pagina del Manga in cui sono raffigurati i passi della Danza del servo.
Manet: rivoluziona il suo modo di dipingere, riprendendo dall'ukiyoe le varie tecniche di pittura inserendo tinte piatte, delineamenti di contoni, e in certi casi l'annullamentosia del chiaroscuro che della prospettiva, come in colazione sull'erba. Oppure, ritrae personaggi famosi accompagnati da stampe giapponesi come in Ritratto di Emile Zola.

Van Gogh: si innamora così tanto del Giappone da cercare il "proprio" Giappone in occidente, esattamente nella città di arles, dove dipinge Veduta di Arles con Iris in primo piano e Rami di mandorlo in fiore facendo riferimento agli Iris e al Susino in fiore e luna di Katsushika Hokusai, dipinge anche i suoi D'àpres, dove copia le stampe di Utagawa Hiroshige, e spesso ritrae se stesso con gli occhi a mandorla rappresentandosi come se fosse un bonzo.
Gauguin: anche molti suoi dipinti sono tratti dalle stampe giapponesi come Visione dopo il sermone dove i due lottatori sono tratti dai lottatori di sumo di Katsushika Hokusai, alcuni dipinti invece riprendono dalle stampe ukiyoe la struttura come La belle Angele dove si ispira alla Veduta del boschetto di Suijin e del villaggio di Sekiya presso Masaki (dalle cento vedute) di Utagawa Hiroshige, mentre le sue tele Tahitiane Fatata de miti e Mahana no ayua sono ispirate rispettivamente alle Pescatrici presso una costa rocciosa di Tsukoka Yoshitoshi e Un uomo guarda delle pescatrici di Utagawa Kunisada.

Impressionismo e Japonismo


L'arte in Giappone viene introdotta in qualsiasi campo. Infatti i principi spirituali che compongono l'arte dell' Ukiyoe sono presenti anche nell'architettura, nell'ikebana, nella cucina, ecc...
Probabilmente non tutti sanno che l'arte Giapponese è stata fondamentale per la nascita dell'arte occidentale della fine dell'1800. Nessuno immagina che Artisti come Monet, Manet, Degas, Van Gogh e Gauguin traggono ispirazione per la propria arte proprio dalle stampe Giapponesi. La corrente artistica dell' Impressionismo si basava su temi che rappresentavano la realtà, paesaggi naturali e donne comuni per la prima volta ritratte nude. Tutti questi temi coincidevano con quelli delle stampe dell'ukiyoe, infatti nel 1867 nacque tra questi artisti l'interesse per l'arte asiatica. Gli artisti più copiati furono soprattutto Hokusai e Hiroshige. L'arte Giapponese comunque non influenzò soltanto gli artisti dell'impressionismo, ma anche quelli dell'arte Noveau, per esempio Klimt e Toulouse Lautrec, che per i suoi manifesti utilizzò molte tecniche ispirate all'Ukiyoe.

Se ami, ama apertamente.

Venti monaci e una monaca, che si chiamava Eshun, facevano esercizio di meditazione con un certo maestro di Zen.
Nonostante la sua testa rapata e il suo abito dimesso, Eshun era molto carina. Diversi monaci si inamorarono segretamente di lei. Uno di questi le scrisse una lettera d'amore, insistendo per vederla da sola.
Eshun non rispose. Il giorno dopo il maestro fece lezione ai suoi discepoli, e alla fine della conferenza Eshun si alzò. Rivolgendosi a quello che aveva scritto , disse: "Se veramente mi ami tanto, vieni qui a prendermi subito tra le tue braccia".

Momenti..Zen!

Un pò di tempo fa mi è capitato di dover leggere per un'esame un libro che racconta storie zen, molte di queste storie mi hanno colpita e visto che aiutano anche a riflettere ho pensato di inserirne qualcuna sul blog :)
Spero che vi piaceranno e che inserirete i vostri commenti e le vostre idee a riguardo! ^_^
Buona lettura!

venerdì 19 ottobre 2007

Jasmine cha


Jasmine cha è un thè molto dissetante e profumatissimo. Ha origini cinesi, infatti io l'ho bevuto nel quartiere china town di Yokohama, ed è composto da foglie di the verde cinese e fiori di gelsomino che diffondono un buonissmo odore non solo al thè ma anche all'ambiente circostante. I fiori di gelsomino vengono raccolti durante il giorno e conservati in luoghi freschi durante la notte in modo che possano dischiudersi. Durante questo processo vengono tenuti separati dalle foglie di thè verde, il quale, stabilisce poi la qualità della miscela.

giovedì 18 ottobre 2007

Kanji

月= tsuki - gatsu, getsu
da solo viene letto "tsuki" = luna
月曜日 getsuyoubi= lunedì
1か月 ikkagetsu = un mese
1月 ichigatsu = gennaio


火 = hi - ka
da solo viene letto "hi" = fuoco
火曜日 kayoubi= martedì


水 = mizu - sui
da solo viene letto "mizu" = acqua
水曜日 suiyoubi = merfoledì

mercoledì 17 ottobre 2007

Ristorante tradizionale


Sempre a Kamakura, ho mangiato in un ristorante tipico giapponese dove il cibo veniva servito in ciotole e vassoi tipici e distribuito con grande raffinatezza :)
come vedete dalla foto è stato un pranzo bellissimo da vedere e buono da mangiare ^_^
i prezzi purtroppo non li conosco, in quanto il pranzo mi è stato offerto, ma non è molto costoso.
Il pranzo cmq è stato molto affascinante, soprattutto per i dolcetti che hanno le sembianze delle pietre ma all'interno è cioccolata :) (sono molto ben fatti, io li ho scambiate proprio per pietre vere.. e le mie amiche giapponesi mi hanno anche fatto credere che era una loro usanza mangiarle-.-)
Vi indico l'indirizzo del ristorante che è:
1-16-17 Hase Kamakura-shi Kanagawa-ken
si chiama "Miyokawa"
si tratta di una catena di ristoranti, qui potrete trovare le altre filiali:
http://www.miyokawa.co.jp

martedì 16 ottobre 2007

Ristorante di Okonomiyaki



Durante la mia visita a Kamakura, le mie amiche giapponesi mi hanno portata in un ristorante di Okonomiyaki.
Forse non tutti sanno che andare in un ristornate di okonomiyaki può essere molto divertente, infatti, sono ristoranti in cui i clienti ordinano solo gli ingredienti che poi, verranno cucinati sulla piastra di cui è munito ogni tavolo del ristorante. Vi segnalo questo ristorante, perchè oltre a servire gli ingredienti per gli okonomiyaki, serve anche quelli per il Monjyayaki (una sorta di okonomiyaki ma con diversi ingredienti), e poi il menù è a prezzo fisso! infatti bastano 1575yen (circa 9.43 euro) per poter assaggiare tutti i tipi di okonomiyaki e monjyayaki del menu e non solo, infatti nel prezzo sono incluse anche le bevande (alcoliche e non). Per arrivarci è semplicissimo, si trova sulla strada principale proprio fuori la stazione di Kamakura (la strada è preceduta da una sorta di portone rosso), il nome del ristorante invece è: Kamakura Horetarou 2-7-34 Komati Kamakura-shi Kanagawa indirizzo web: http://r.gnavi.co.jp/a096200/

Aria condiziona..portabile!


Ebbene si, si tratta proprio di aria condizionata portabile! dove poteva essere venduta se non in Giappone?:D
Si tratta di una bomboletta spray da 220ml, le regole da seguire sono poche: basta non spruzzarla direttamente sulla pelle, infatti il getto di aria arriva ai -40°c, e non può essere spruzzata sullo stesso posto per più di 3 secondi (a meno che non vogliate congelarvi:P). Basteranno intorno ai 630yen (circa 3,77 euro) per avere la vostra ventata di freschezza nelle giornate più calde! ^_^ questo è il sito dove potrete trovarla: http://www.strapya-world.com/products/10932.html

sabato 13 ottobre 2007

JAM project


La JAM Project è il vero è proprio fenomeno del momento ed è formata da Hironobu Kageyama, Rica Matsumoto, Maasaki Endoh, Hiroshi Kitadani, Yoshiki Fukuyama, Masami Okui.
Si tratta di uno straordinario gruppo musicale che venne fondato nel 19 Luglio del 2000, i quali membri, attualmente sei, sono ben noti per le loro potenzialità vocali e professionali. Il termine JAM indica l’abbreviazione di Japanese Animeson Makers, ovvero “coloro che fabbricano canzoni per gli Anime (Cartoni Animati Giapponesi)”, lo scopo di questo gruppo, infatti, è quello di creare delle canzoni che non facciano smettere di sognare gli adulti, e che incoraggino i bambini a credere per sempre nella fantasia e negli eroi delle grandi storie Giapponesi. Attivi già da ben 7 anni, la JAM Project, ha visto riunire le grandi leggende dell’Animeson (anime song) Giapponese, scegliendo appositamente gli artisti più abili, capaci di sostenere con la loro estensione vocale un tipo di musica forte e carica di energia. Inizialmente il gruppo era formato da cinque membri, ovvero Ichirou Mizuki, Hironobu Kageyama, Rica Matsumoto, Maasaki Endoh e Sakamoto Eizo. Ma in un secondo momento, intorno al 2003, Ichirou Mizuki e Sakamoto Eizo lasciando il gruppo, vennero sostituiti da altre tre straodinarie voci, ovvero Hiroshi Kitadani, Yoshiki Fukuyama e Masami Okui (quest’ultima scelta appositamente per creare un coro di voce femminile che, assieme alla potentissima Rica Matsumoto, bilanciasse il coro di voci maschili). La nuova JAM, rigenerata ed estesa, debuttò con lo straordinario singolo “SKILL”, il quale ritornello “MOTTO! MOTTO!” è diventato un vero è proprio motto di riconoscimento di questo gruppo, un vero e proprio tormentone tra tutti i numerosi Fans. Oltre alle straordinarie canzoni, che abbracciano lo stile ROCK e Metal, la JAM Project è riconosciuta per la frizzantezza, l’esuberanza e l’allegria dei propri membri. Il successo della JAM Project si sta divulgando sempre di più, tanto che, sebbene non sia ancora ufficiale, si parla di un grande World Tour in diverse parti del mondo.

Kanji

教 = oshi(eru), oso(waru) - kyou
questo kanji si trova nei verbi:
oshieru (insegnare, istruire, fa conoscere, informare, avvisare)= 教える
osowaru (insegnare, dare lezioni)= 教わる

室 = shitsu
questo kanji assieme a quello precedente forma la parola 教室 = kyoushitsu (aula, classe)
lo troviamo anche in 会議室 = kaigishitsu (sala conferenze)

venerdì 12 ottobre 2007

Enka ^_^


Il termine Enka si riferisce a due tipi diversi di musica, il primo nacque nell'epoca Meiji (1868/1912) e durò fino al periodo Taisho (1912/1926), il secondo invece definisce la musica più melodrammatica dei nostri giorni. La musica enka veniva usata inizialmente per esprimere dissenso politico ma subito dopo si legò a temi come l'amore, la perdita dell'amore, la solitudine, la difficoltà della vita e anche suicidio e morte (insomma temi non proprio allegri:p).
I motivi della musica enka sono molto legati a quelli della musica tradizionale giapponese ma spesso viene mescolata con strumenti moderni, anche i cantanti indossano solo kimoni e vestiti tradizionali. Personalmente amo moltissimo le canzoni enka anche se alcune assomigliano molto alle musiche tradizionali di Napoli >_< , in Giappone ovviamente questo tipo di musica è seguita soprattutto da un pubblico più maturo, i ragazzi odiano l'enka (un pò come me e tanti che odiano i cantanti locali:P). Quella che viene considerata la regina dell'enka è Misora Hibari, ad Odaiba c'è anche un locale decidato espressamente a lei, anche quello che viene servito ha nomi legati alla cantane (io ci sono stata, è molto carino) e come sottofondo ci sono sempre le sue canzoni e i video più famosi.
Inserisco un elenco dei cantanti enka più famosi così se volete potete ascoltarne qualcuno, io vi consiglio Sayuri Ishikawa, le sue canzoni sono molto belle, alcune troppo tristi ma altre molto moderne :)
  • Aki Yashiro
  • Ayako Fuji
  • Chiyoko Shimakura
  • Fuyumi Sakamoto
  • Harumi Miyako
  • Haruo Minami
  • Hibari Misora
  • Hideo Murata
  • Hiroshi Itsuki
  • George Yamamoto
  • Kaori Kōzai
  • Kaori Mizumori
  • Kaye Eunsook
  • Keiko Fuji
  • Kiyoko Suizenji
  • Kiyoshi Hikawa
  • Michiya Mihashi
  • Mitsuko Nakamura
  • Miyako Ōtsuki
  • Miyuki Kawanaka
  • Mori Shinichi
  • Natsuko Godai
  • Nobue Matsubara
  • Saburō Kitajima
  • Sachiko Kobayashi
  • Sayuri Ishikawa
  • Takashi Hosokawa
  • Tendō Yoshimi
  • Toshimi Tagawa
  • Yōko Nagayama

Kamakura



Kamakura è una cittadina situata nella prefettura di Kanagawa (circa un'ora e mezza da Tokyo) è una delle destinazioni più popolari tra i turisti per i suoi numerosi tempi e monumenti storici.
I posti di grande interesse a Kamakura sono i seguenti:
  • Grande Buddha (la grande statua di Buddha a Kamakura)
  • Hachimangu (uno dei più importanti tempi di Kamakura)
  • Tempio Hase (famoso per la sua grande statura di legno della dea Kannon)
  • Tempio Kenchoji (il primo dei cinque tempi Zen di Kamakura)
  • Engakuji (il secondo dei cinque tempi Zen di Kamakura)
  • Tempio Jufukuji (il terzo dei cinque tempi Zen di Kamakura)
  • Tempio Jochiji (il quarto dei cinque tempi Zen di Kamakura)
  • Zeniarai Benten (tempio in cui i visitatori lavano i propri soldi)
  • Tempio Zuisenji (tempio Zen famoso per il suo giardino)
  • Tempio Tokeiji (tempio in cui l emogli maltrattate pososno chiedere il divorzio)
  • Tempio Ankokuronji (Tempio fondato da Nichiren)
  • Tempio Myohonji (Tempio della setta Nichiren)
  • Spiaggia di Kamakura (la spiaggia di sassi di Kamakura)
  • Hiking Trails (scalata nella foresta di Kamakura)
Purtroppo io ho visitato pochissimi luoghi in Kamakura tra cui la famosa statua di Amida Buddha. In Giappone sono presenti due di queste grandi statue che raffigurano Buddha, la prima è situata nel tempio Todaiji di Nara, la seconda nel tempio Kotokuin di Kamakura. Si tratta di una statua in bronzo alta 13,35 metri, fù costruita nel 1252 e in origine si trovava all'interno del tempio. Nel 15° secolo uno tsunami distrusse il tempio e la statua fu posta all'aperto. Una delle cose che possono incuriosire i turisti sono le grandi scarpe in paglia di Buddha che possono essere ammirate proprio ie pressi della statua. Come arrivarci: La grande statua del Buddha si trova a 5 minuti di cammino dalla Stazione di Hase della linea Enoden (la terza fermata dalla stazione principale di Kamakura) . Dalla stazione Enoden inoltre partono degli autobus che collegano Kamakura con Enoshima e Fujisawa e terminano la corsa alla stazione est della stazione JR di Kamakura.

Tragitto
Durata
(solo andata)
Costo
(round trip)
Free Pass
(biglietto giornaliero)
da Odakyu (Shinjuku-Fujisawa)
e Enoden (Fujisawa-Kamakura)
90 minutes
1,720 Yen
1,430 Yen
(Odakyu)
da Odakyu (Shinjuku-Fujisawa)
e JR (Fujisawa-Ofuna-Kamakura)
75 minutes
1,520 Yen
not available
da JR (Tokyo-Kamakura)
55 minutes
1,780 Yen
1,970 Yen
(JR)


Negozio online maccha



Visto che in Italia è quasi impossibile trovare il maccha vi suggerisco alcuni siti dove è possibile acquistare maccha e altri tipi di thé giapponese.
In questo sito è possibile acquistare tramite paypal e quindi siete coperti da eventuali danni, ritardi o mancate consegne dei pacchi, in quanto si può richiedere il rimborso:

http://www.maiko.ne.jp/english/shopping/maccha.htm


I segreti per preparare un delizioso maccha



Non tutti sanno che per la preparazione del maccha bisogna avere precisi strumenti che sono:
- lo chasen (una sorta di frustino di bamboo fatto a mano)
- una scodella di porcellana (che cambia a seconda delle stagioni)
- chashaku (una sorta di cucchiaino di bambù)
- maccha in polvere (ovviamente)
- acqua fredda e calda.

Innanzitutto mettere lo chasen nella scodella di porcellana, riempirla di acqua calda e lasciare a riposo per 15/20 minuti (questo aiuterà lo chasen ad ammorbidirsi). Scaldare dell'acqua, e aiutandosi con lo chashaku, prendere circa 2gr di maccha (2 chashaku) e metterlo nella scodella di porcellana. Mettere nella scodella assieme al maccha una piccola quantità di acqua fredda, questo servirà a rendere la polvere di maccha una sorta di pasta. Sbattere leggermente con lo shasen l'acqua e il maccha fino a farlo diventare schiumoso infine, aggiungere l'acqua calda e continuare a mescolare. Il maccha è pronto per essere servito :)


* per un buon maccha bisogna usare 2gr di maccha + 60/70ml di acqua.

giovedì 11 ottobre 2007

Maccha milk



Il maccha milk è un misto di latte in polvere, zucchero e polvere di maccha che viene usato dai giapponesi per il latte. Viene bevuto in inverno nel latte caldo e in estate nel latte freddo e nei frappè. Lo si trova facilmente nei supermercati e nei conbini, il prezzo varia dai 250yen (circa 1,50euro) per le scatole da 4 o 6 bustine, e gli 800yen (circa 4,80 euro) per le latte da 18 bustine (come quella nella foto).
Per ora io l'ho provato solamente nel latte caldo, quando ero in Giappone ho assaggiato molti frappè ma non so se contenevano semplice maccha o maccha milk. Molte mie amiche giapponesi mi consigliano di provarlo nel latte freddo con un paio di cubetti di ghiaccio, appena lo provo vi faccio sapere ^_^

Prime coppie di kanji

Una volta imparati i primi kanji che ho elencato nei post precedenti sarete pronti già a formula o quantomeno scrivere delle parole intere, in alcuni casi frasi, combinandoli tra di loro.

日本 Nihon (hi+hon)= Giappone
日本人 Nihonjin (hi+hon+jin)= persona giapponese
中国 Chuugoku (naka+kuni/koku)= Cina
中国人 Chuugokujun (naka+koku+jin)= persona cinese
先生 Sensei (saki+sei)= insegnante
学生 Gakusei (gaku+sei)= studente
学校 Gakkou (gaku+kou)= scuola
時計 tokei (toki+kei)= orologio
何時 nanji (nani+ji) = che ore?
辞書 jishou (ji+shou) = dizionario
手紙 tegami (te+kami)= lettera
会社 kaisha (kai+sha)= azienda
受付 uketsuke (u+tsu)= ufficio informazioni

alcune semplici e utili frasi con questi kanji

あなたは日本人ですか?
anata ha nihonjin desu ka= sei giapponese?

あなたは中国人ですか?
anata ha chuugokujin desu ka? = sei cinese?

あなたたちはイタリア人です
anatatachi ha itariajin desu= voi siete italiani

何時ですか?
nanji desu ka? = che ore sono?

あなたは学生ですか?
anata ha gakusei desu ka?

先生はどこですか?
sensei ha doko desu ka?= dov'è l'insegnante?

それはだれの時計ですか?
sore ha dare no tokei desu ka?= di chi è questo orologio?

それはわたしの辞書です
sore ha watashino jisho desu= questo è il mio dizionario

手紙を書きました
tegami wo kakimashita= ho scritto una lettera

あれはあなたの会社です
are ha anatano kaisha desu= quella è la tua azienda

受付は2かいです
uketsuke ha nikai desu= l'ufficio informazioni è al secondo piano

Kanji

haka(rimasu) - kei (calcolare)
Ya(memasu) - Ji (lasciare)
Ka(kimasu) - Shyo (scrivere)
te - shyu (mano)
Kami - shi (carta)
Ito - Shi (filo)
Man - ban (10.000)
en (yen)
A(imasu) - kai (incontrare)
Shya (kai+shya azienda)
U(kemasu/karimasu) - jyu (prendere)
Tsu(kimasu/kemasu) - fu (uke+tsuke= ufficio informazioni)

Daifuku 大福



Daifukumocho 大福餅 o Daifuku
大福 (grande fortuna) sono dolci composti da mochi (dolci di riso glutinoso) farcito con ripieno dolce come anko (pasta di fagioli rossi azuki zuccherata) , creme varie, frutta, misture di frutta, pasta di melone etc.. Esistono di avrie forme, la più comune è quella del mochi, piccola e tonda o grande quanto il palmo di una mano, e sono di diversi colori come verde pallido, rosa, bianco e vengono ricoperti di amido di riso per evitare che si attacchino tra di loro0.
In antichità veniva chiamato Harabuto mochi (dolce dalla pancia piena) per il suo ripieno, viene considerato il più brutto nella famiglia dei wagashi e per questo considerato "cacca di orso polare". Più tardi il nome fu cambiato in daifuku mochi e cioè "dolce di riso dalla grande pancia" e visto che in giapponese fuku significa sia pancia che fortuna, il suo nome è diventato dolce di riso dalla grande fortuna e considerato così un dolce portafortuna. Spesso veniva mangiato tostato e regalato in occasioni di una cerimonia.
Successivamente sono stati creati:
lo Yomogi mochi
蓬大福 che è una varietà preparata con kusa mochi (all'aroma di artemisia)
lo Ichigo daifuku
イチゴ大福 che contiene fragola e ripieno dolce come anko o creme dolci e mangiato solitamente in primavera lo
Yukimi daifuku 雪見だいふく un tipo di gelato creato dall'azienda Lotte

Fanta Grape



La Fanta grape è una bevanda prodotta dalla omonima casa al gusto di Uva, che ahimè non è arrivata in Italia. In Giappone è venduta in tutti i supermercati e la si trova spesso nei distributori automatici per strada. Il suo sapore si avvicina molto a quello del vino fragolino e devo dire che è ottima .
Quando ne avevo l'occasione ne compravo sempre una bottiglia e consiglio a tutti di assaggiarla, è molto molto saporita ^_^

Maccha



Il maccha è un tipo di thé verde che si presenta in polvere, il suo sapore è molto forte e va bevuto amaro. Viene utilizzato soprattutto nella cerimonia del thé, ma può essere bevuto in qualsiasi momento, di solito viene accompagnato sempre da dolci molto zuccherosi che servono per attenuare il sapore amaro del maccha. Il maccha in polvere può essere acquistato ovunque in Giappone e esistono anche negozi specializzati proprio nella vendita di thé. Il suo costo varia a seconda della qualità, i prezzi possono variare dai 1200yen per 60gr (per una qualità di maccha superiore) e i 1400 per 100gr (per una qualità più scarsa). Io ho provato molti tipi di maccha, devo dire che tra le varie qualità la differenza si sente ma resta comunque ottimo.
Ribadisco che quando si assaggia per la prima volta il maccha sembra quasi che si stia bevendo una zuppa di spinaci, ma è solo l'impressione visto che noi italiani non siamo abituati a quel gusto, infatti i nostri te sono sempre dolcissimi. Io comunque amo moltissimo il maccha e inoltre, bevuto spesso (io lo prendo ogni giorno^^) previene molte malattie e allunga anche la vita in quanto è un antiossidante. Per di più in Giappone il maccha viene utilizzato anche per moltissimi dolci e bevande come frappè, cappuccini, gelatine, biscotti, gelati di cui parlerò più avanti :)

mercoledì 10 ottobre 2007

Kanji

= hyaku (cento)
= chi - sen (mille)
= hi, ga, nichi - jitsu (giorno)
= moto - hon (libro)
= hito jin - nin (persona)
= naka - chuu (dentro)
= kuni - koku (paese)
= ta - den (risaia)
= Nani Nan - ka (cosa)
= Saki - sen (prima)

= i, u, sei - syuu (vivere)

= Mana - Gaku (scuola)
= kou
= (kado) - Mon (portone)
= toki - Ji (tempo)

Onigiri



Ingredienti
- riso (meglio se giapponese) cotto alla maniera giapponese
- alga nori
- tonno, mayonnaise, salmone, uova di pesce (o caviale), verdure ecc..

Cuocere il riso, seguendo la ricetta che ho inserito nel blog, trasferirlo in una ciotola ampia (meglio se di legno) e mescolatelo con una spatolina di plastica o legno (di solito nei sei onigiri-maker ci sono quelle di legno).
Riempite una ciotola di acqua fredda e sale (questa verrà usata per bagnare le mani ogni volta che cominciate un onigiri, in modo che il riso non si attacchi alle mani) e prendete una piccola quantità di riso, aggiungete il ripieno e poi cominciate a modellarlo a forma di C nel palmo della mano girando con cura l'onigiri (seguite le indicazioni della foto) oppure in alternativa, se avete l'onigiri-maker (semplici formine che in giappone costano circa 200yen) basta riempire le formire con il riso, mettere il ripieno e ricoprirlo con altro riso e poi schiacciare con la formina, oppure se proprio non ci riuscite cambiate la forma degli onigiri in cilidro o sfera :). Una volta finito l'onigiri basta avvolgere l'alga nori a piacimento: può essere tagliata e messa solo su un lato oppure si può ricoprire tutto l'onigiri con un foglio intero di alga nori.
Itadakimasu ^_^

Koume 小梅

Ko-ume significa piccola-ume da umeboshi e cioè piccola prugna, infatti queste caramelle vendute dalla "Lotte" sono caramelle alle prugne sotto sale giapponesi. Un pacchetto costa circa 158yen (95 centesimi) e sono vendute in tutti i conbini e supermercati. Hanno un sapore molto particolare per il palato italiano, infatti attorno c'è una piccola patina salata che però va via dopo poco ma consiglio lo stesso di provarle! la prima volta che le ho assaggiate sono rimasta un pò sconcertata ma poi ne ho comprate altre perchè diventano irresistibili *^^*

Onigiri

Gli Onigiri sono delle polpette di riso avvolti in una foglia di alga nori con all'interno svariati ingredienti. Vengono realizzati a mano oppure con degli appositi stampini, per dargli una forma perfetta, e riempiti con ingredienti di ogni tipo, infatti, vengono considerati quasi dei panini, e in Giappone si possono trovare facilmente, e a basso prezzo, in ogni supermercato, conbini e negozi appositi per onigiri. I ripieni più comuni sono: umeboshi (la prugna giapponese sotto sale), uova di pesce, mayonnaise e tonno, salmone, natto ma anche verdure di vario tipo.
Personalmente amo moltissimo gli onigiri (al tonno e mayonnaise sono buonissimi) e consiglio, agli amanti di questo pranzo, di assaggiare gli onigiri di akihabara, infatti, nei pressi della stazione, ci sono alcuni negozi (tipo fastfood) specializzati nella vendita di onigiri dove vengono preparati, al momento, con qulasiasi tipo di ingrediente e sono molto più buoni (ma meno economici) degli onigiri che si trovano nei conbini.
Il prezzo di un onigiri in un conbini o supermercato varia dai 100 ai 250yen (ovviamente dipende dal ripieno).

Wagashi



Wagashi è un tipico dolce giapponese che viene considerato opera d'arte, infatti sono decorati e modellati con precisione e perfezione da sembrare quasi veri. Potrebbero essere paragonati ai nostri dolci di marzapane tipici della Sicilia che prendono varie forme (in genere sono a forma di frutta). Sono composti da mochi, marmellata di azuki e frutta e vengono serviti generalmente durante la cerimonia del te. Il termine wagashi ha il significato di "bellezza naturale", è un termine molto antico e si basa soprattutto sulla scelta di prodotti naturali, infatti nell'antichità questi dolci erano composti da riso, noci, grano che poi, man mano, hanno dato vita a molti dolci tipici come i dango, i mochi e i wagashi di oggi giorno.
Si possono trovare molti tipi di wagashi, infatti vengono confezionati con colori e ingredienti diversi man mano che le stagioni cambiano, in genere, però, possono essere acquistati in autunno e inverno.
link:
http://blogs.yahoo.co.jp/funaatm09/

martedì 9 ottobre 2007

I primi 10 kanji

Hito Hito-tsu/ri Ichi-ishi
Futa Futa-tsu/ri ni
Mi mitsu san
Yo/yon Yo-tsu shi
Itsu Itsu-tsu go
Mu Mutsu-tsu mui roku
Nana Nana-tsu Na-no shichi
Ya Ya-tsu you hachi
Kokono-tsu Kyu ku
Too juu

* in rosso la lettura kun
* in nero la lettura on

Lettura KUN e ON

La maggior parte dei kanji (quasi tutti) hanno più di una lettura, a volte anche più di tre, che cambiano a seconda delle varie combinazioni di kanji. Le letture vengono divise in due gruppi: la lettura KUN e la lettura ON.
La lettura kun è la lettura giapponese del kanji e solitamente è quella del kanji singolo, mentre
la lettura on è la lettura cinese che solitamente viene letta quando il kanji è accompagnato un altro.

Ukiyo-e 浮世絵

L'ukiyo-e (mondo fluttuante) è un genere di stampa artistica giapponese con blocchi di legno, prodotta tra il XVII e il XX secolo, che raffigura in genere paesaggi, soggetti teatrali e quartieri di piacere.
Si riferisce alla cultura giovane e impetuosa che fiorì nelle città di Edo (oggi Tokyo), Osaka e Kyoto che rappresentavano una realtà a parte. La parola è anche un'allusione scherzosa al termine omofono "mondo della sofferenza" (憂き世), il ciclo continuo di morte e rinascita al quale i Buddhisti cercavano di cercavano di evitare. Questa tecnica artistica divenne molto popolare a Edo durante la seconda metà del XVII secolo a partire dalle opere monocromatiche di Hishikawa Moronobu (ca. 1670). All'inizio, si utilizzava soltanto inchiostro cinese, inseguito alcune stampe vennero colorate a mano con dei pennelli, ma nel XVIII secolo Suzuki Harunobu sviluppò la tecnica della stampa policromatica per produrre nishiki-e. Gli Ukiyo-e non erano costosi perché erano prodotti in massa. Erano pensati principalmente per gli abitanti della città che non potevano permettersi dei veri dipinti. Alle origini, il soggetto principale degli Ukiyo-e era la vita della città, in particolare le attività e le scene dei quartieri dei divertimenti: belle cortigiane, grossi lottatori di sumo e attori famosi erano ritratti mentre svolgevano il loro lavoro. In seguito divennero popolari anche i paesaggi, mentre non apparvero quasi mai soggetti politici e di altre classi sociali all'infuori di quelle più basse (composte appunto da cortigiane, lottatori di sumo e attori). Il sesso non era un vero e proprio tema a sé, anche se comparve spesso in queste stampe. Gli artisti e gli editori erano talvolta sottoposti a sanzioni per queste stampe sessualmente esplicite, dette shunga.

Densha Otoko movie


Tratto da una storia vera narrata nel romanzo best-seller di Hitori Nakano,dal quale sono stati realizzati un drama, una manga e un film, Densha Otoko - Il ragazzo del metrò è il soprannome che riceve un otaku ventitreenne in chat dopo una richiesta di consiglio, infatti qualche giorno prima, in treno, aveva salvato una ragazza dalle molestie di un ubriacone, e si è visto recapitare in ringraziamento due tazze da tè.
Vista la sua timidezza, non sapendo come comportarsi con la misteriosa ragazza, ribattezzata Hermes dalla marca delle tazze, chiede consiglio ai suoi amici della chat che lo guideranno man mano in una tenera storia d'amore.

Sakuran

TITOLO ORIGINALE
Sakuran
NAZIONE
Giappone
GENERE
Drammatico
DURATA
111 min. (colore)
REGIA
Mika Ninagawa
SCENEGGIATURA
Yuki Tanada
PROTAGONISTI
Anna Tsuchiya
Kippei Shiina
Yoshino Kimura
Hiroki Narimiya
Miho Kanno
Masatoshi Nagase
Masanobu Ando
Kenichi Endo

Yoshiwara, periodo Edo. Sakuran è la storia di Kiyoha che ancora bambina viene portata nel celebre e ricco quartiere a luci rosse per diventare una cortigiana. A nulla servono i tentativi di fuga, Kiyoha crescendo apprende che l'unico modo per andarsene dalla casa di piacere è sposare un ricco cliente. Per la giovane arriva presto la celebrità e con lei spasimanti pronti ad offrirle la libertà desiderata, ma inevitabilmente arriva anche l'amore a distruggere le sue poche certezze.

Kamikaze Girl


Titolo originale: Shimotsuma Monogatari
aka: Shimotsuma Story
Interpreti: Kyoko Fukada, Anna Tsuchiya, Hiroyuki Miyasako, Ryoko Shinohara, Sadao Abe, Yoshinori Okada, Eiko Koike, Shin Yazawa, Hirotaro Honda, Kirin Kiri
Direttore della Fotografia: Masakazu Ato
Sceneggiatura: Tetsuya Nakashima
Montaggio: Chiaki Toyama
OST: Yoko Kanno
Produttore Esecutivo : Yokichi Osato
102'

La storia è quella di Momoko, una ragazza che vive a Shimotsuma (presso Ibaraki) con una nonna alquanto strana e un padre yakuza fallito a causa di una truffa nel mercato della contraffazione dei vestiti. Tutto si svolge in un flashback nel quale è destinata a ripercorrere la sua vita, incentrandosi soprattutto sugli ultimi anni.
Questi, infatti, sono segnati dall’amicizia/incomprensione con Ichigo, una quasi coetanea che fa parte di un gruppo di giovani bikers. Le due si incontrano, infatti, per una questione di “abbigliamento”: Momoko dopo aver trovato i vestiti contraffatti creati dal padre, cerca di piazzarli in internet per guadagnare la somma elevata che le serve per comprare i suoi abiti preferiti, ed è così che Ichigo risponde all’annuncio.
Kamikaze Girls
è uno scontro di stili, di ambienti, di modi di essere. Interessante notare di come si tratti di una storia adolescenziale, ma non fatta con gli occhi di una ragazzina, ma di un adulto forse non troppo adulto, che sa perfettamente come gestire l’apparato comico, ma al contempo anche quello (melo)drammatico ed emotivo. Il film, però, possiede il non facile pregio di riuscire a marcare bene la questione dell’ ”essere e dell’apparire” senza cadere nel fazioso né, soprattutto, nel pedante.
Momoko e Ichigo, sono lo specchio estremo della gioventù giapponese, la prima tutta casa, musica classica, ricamo e vestiti da lolita, la seconda indisciplinata, grezza, sempre per strada e in cerca di guai. Eppure l’apparenza non è lo specchio del loro vero essere e la più piccola e apparentemente capricciosa Momoko, si dimostra molto più matura e sicura di sé di Ichigo, che agli occhi di tutti risulta essere una persona inflessibile e tutta d’un pezzo.

lunedì 8 ottobre 2007

Gelati


Nei miei primissimi giorni in Giappone ho avuto una piccola disavventura e così mi sono ritrovata con pochissimi soldi per mangiare e, visto il caldo che faceva, rimediavo la cena comprando dei pacchi di ghiaccioli da 12 che mi costavano pochissimo, circa 300yen (1,80euro). Così ho scoperto il gelato, o meglio, il ghiacciolo visto dai giapponesi :D
In pratica sono quasi tutti a forma di cilindro e hanno spesso la testa ripiena di crema al latte, sono ricoperti di uno strato tipo sorbetto e all'interno hanno dei pezzi di ghiaccio, della dimensione del sale grosso, uniti tra di loro.
Il sapore è buono, anche se è troppo "kakigori", la granita giapponese che ho menzionato precedentemente e si trovano anche di gusti molto strani da accoppiare col ghiaccio.. tipo il gusto maccha e azuki, dove si possono trovare i fagioli rossi dolci in mezzo alla granita(sembra di mangiare un pacco di fagioli congelati della findus-.-), oppure al te, alla fragola e gusti strani. Forse la granita con i fagioli all'idea potrà fare schifo, in effetti non è il massimo della golosità, ma tutto sommato è da assaggiare, consiglio invece quelli alla fragola e al maccha! ovviamente non sono solo questi i gelati giapponesi (menomale:P) ci sono infatti i garigari kun che sono ghiaccioli al gusto di soda, arancia e mela (se ricordo bene) e poi si possono trovare anche i tipici ghiaccioli che si vendono qui in Italia, ma poi si perde la bellezza di scoprire qualcosa di nuovo :)

Kanji 漢字

Da un bel pò sto studiando i "kanji" e cioè gli ideogrammi di cui è composta, almeno in gran parte, la scrittura giapponese. Attualmente i kanji più usati sono 2000 e devono essere imparati tutti per comprendere a pieno la maggior parte dei libri, riviste, tv, giornali.
Molti, come me, hanno problemi a memorizzarli quindi ho deciso di inserirli nel mio blog pian piano che li studio, ricopiandoli da un libro usato nei corsi di giapponese all'orientale di Napoli.
Buono studio! ^_^

Cottura riso per sushi


Ingredienti
- 1 tazza di riso giapponese o altro (le tazze sono a piacere)
- 1 tazza e 1/2 di acqua fredda (ricordare che ad ogni tazza di riso si aggiunge 1 tazza e 1/2 di acqua)

- 4 cucchiai di aceto di riso Mirin (si trova nei supermercati di alimentari orientali)

- 4 cucchiaini zucchero

- 2 cucchiaini sale

Procedimento:

Lavare il riso in una grossa ciotola finchè l'acqua non diventa limpida, fare scolare il riso e metterlo in una pentola con dell'acqua fredda (1 tazza riso= 1 tazza e 1/2 di acqua ect..), portare ad ebollizione, abbassare il fuoco e cuocere per 15 minuti circa senza mai girare il riso.
Mentre il riso cuoce preparare il condimento: mescolare aceto, zucchero e sale .
Quando il riso è freddo aggiungerci il condimento e girare con un cucchiaio di legno. Il riso è pronto per preparare sushi, california roll, futomaki e onigiri. ^_^
* in alternativa il riso può essere cotto in una pentola a pressione, ma il risultato è pressochè lo stesso.


Futomaki e California roll


Ingredienti
- riso
- wasabi (radice molto piccante giapponese di color verde, si presenta in polvere o in pasta, consigliato per questa ricetta, può anche non essere usato)
- alga nori in fogli

- tonno, salmone al vapore, surimi, avocado, cetriolo, mayonnaise (opzionale), sesamo.

- salsa di soia (meglio se kikkoman)

Occorrente:

- stuoia di bambu per arrotolare i futomaki
- forbici per tagliare i fogli di alga

- cucchiaio di legno

- coltello molto affilato


Procedimento 1: Futomaki
Stenderere un foglio di alga nori sulla stuoia di bambù, su questa stendere il riso.
Al centro mettere una strisciolina di tonno, salmone o surimi (quest'ultimo precedentemente scottato in padella) il cetriolo poi la mayonnaise. Arrottolare l'alga in maniera molto stretta aiutandosi con la stuoia e lasciare riposare 5 minuti (in modo che l'alga si attacchi) edopodichè tagliarlo a rondelline, mi raccomando ogni volta che tagliate una rondella bagnate il coltello con dell'acqua fredda (questo aiuterà il coltello a sfilare meglio nel riso). Servire con salsa di soia e wasabi

Procedimento2: California roll
I california roll sono simili ai futomaki ma con la differenza che hanno l'alga all'interno, l'avocado e i semi di sesamo. Stendere sulla stuoia il riso poi appoggiare un foglio di alga nori, stendere al centro l'avocado, il tonno, salmone o surimi, mayonnaise e il cetriolo (opzionale). Avvolgere il rollo di riso e passarlo nei semi di sesamo. Talgiarlo come per i futomaki e servire con salsa di soia e wasabi.

In Giappone ci sono molti tipi di futomaki e california roll, infatti all'interno arrotolano un pò di tutto :P tipo carne, cotolette, verdure varie, pesce ecc.. però sono ottimi da mangiare ^_^

Omelette giapponese


Ingredienti
- 3 uova
- 1 cucchiaino di salsa di soia
- 1,5 cucchiaino di zucchero
- 2 pizzichi sale
Occorrente

- pentola antiaderente forma rettangolare

- hashi (bacchette giapponesi)
Procendimento
Mescolare tutti gli ingredienti, mettere un pò di olio nella padella e quando questa è calda aggiungere uno strato sottile (1/3) del composto, quando è quasi cotto iniziare ad arrotolare con gli hashi (o forchette) la frittata e spostare all'inizio della pentola, aggiungere altro composto e continuare ad arrotolare. Seguire questo procedimento fino all'esaurimento delle uova. Lasciare raffreddare l'omelette e tagliarla a rondelle grosse. Può essere mangiata calda o fredda e viene servita con o senza salsa di soia.

* l'omelette può essere anche usata per riempire i futomaki, i california roll oppure per il sushi ^_^

Omerice


Ingredienti
- omelette giapponese (trovate la ricetta nel mio blog)

- 1 cipolla
- dadini di pollo/pancetta/carne/prosciutto (a scelta)
- pomodoro in salsa (opzionale)
- formaggio (mozzarella o formaggi filanti)
- piselli, funghi, zucchine (a scelta)
- riso bollito

Procedimento
Bollire il riso alla giapponese (trovate la ricetta nel mio blog), intanto soffrigere nell'olio la cipolla, una volta che diventa dorata aggiungere i pezzetti di pollo/carne/prosciutto a vostra scelta, una volta cotto si può aggiungere salsa, piselli, formaggio oppure verdure varie come funghi, zucchine etc... (insomma a vostra scelta) aggiungere il riso mescolando per bene.
Preparare l'omelette in una padella tonda e cuocerla solo da un lato, al centro aggiungerci il riso e con cura chiudere l'omeletto a mezza luna e cuocere finchè i bordi non si saldano tra di loro.
Decorare l'omelette a piacere con panna e pezzetti di pancetta (io l'ho mangiata così in Giappone) oppure usare salsa, ketchup e/o mayonnaise per fare delle decorazioni. In Giappone, l'omerice viene anche decorata e completata con hamburger, fettine di carne o prosciutto ecc.. in modo da farla diventare un pranzo completo.

Ramen


I ramen sono tipici spaghetti o tagliatelle all'uovo che vengono serviti in brodo con carne, pollo o pesce con verdure e condimenti vari.
Vengono spesso serviti nei menù che comprendono ramen, riso con carne o verdure come contorno, è un piatto sostanzioso ed economico che a parer mio può facilmente piacere al palato italiano. Viene servito in una grossa scodella (spesso enorme!) a prezzi davvero bassi, infatti lo si
può gustare in molti locali dai 250yen (circa 1,50 euro) in su. Il prezzo può arrivare anche ai 1200yen e oltre e cambia a seconda dei condimenti, per es. più fette di carne ci sono più il prezzo è elevato. In Giappone mangiavo spesso questo piatto nei pressi della stazione di Shibuya (ma può essere gustato quasi ovunque) dove ci sono molti ristoranti che all'esterno hanno delle apposite macchinette con i vari piatti e i rispettivi prezzi. Inserendo i soldi e digitando il numero del piatto prescelto si riceve uno scontrino che deve essere consegnato all'interno del ristorante , per poi poter consumare il piatto prescelto. Ricordo che in Giappone le bevande come acqua e thé sono gratuite, quindi il cliente paga soltanto la consumazione che già comprende il pagamento del servizio, quindi lo consiglio vivamente per chi volesse risparmiare e gustare un piatto caldo e abbondante.
Il mio ramen preferito è quello di 350yen che pur avendo un prezzo straordinariamente economico (circa 2,10euro) è molto più abbondante di quello base da 250yen.